L’uccello della vergogna
Gli àuguri leggevano nel volo degli uccelli le sventure della città.
L’uccello non ne sapeva nulla: volava e basta.
Il malaugurio sta proprio qui, in chi annuncia un dolore che non lo tocca.
Avvocati e medici condividono con questi uccelli un’arte nobile: dare cattive notizie restando puntuali per l’appuntamento successivo. Per chi la riceve è una tragedia; per chi la dà, una seccatura tra un caffè e una sigaretta. La chiamano professionalità.
In realtà è distanza: guardano un dolore che non provano, e ne provano un po’ di vergogna, che subito travestono da indifferenza. Solo da lì, con l’aria di chi legge il meteo, si può dire: la causa è persa, la malattia non guarirà, è il momento di mettere in ordine la scrivania.
Brutto essere uccelli della vergogna. Meglio solo del malaugurio.

