Babbo, io amo cinque maschi…
Forse sono troppi, non credi ?
[Osservazione interlocutoria del distratto padre]]
Dipende.
[Conclusione perentoria della tutt’altro che distratta fanciulla non ancora in fiore]
I capodanni segnano più di altre cose le età della vita.
C’è il capodanno che aspetta la calza della Befana, il cui proposito è l’anno prossimo sarò più buono e non mangerò più lo zucchero di nascosto dalla mamma.
C’è il capodanno con i brufoli che si aspetta solo signorine intese in senso vaginale.
C’è il capodanno della laurea: finalmente mi posso impegnare a lasciare il mondo migliore di come l’ho trovato.
Il capodanno del giovane padre, passerò più tempo con i figli.
Infine, arriva il capodanno della mezz’età: Che l’anno prossimo fatturi più del passato e meno del successivo…
Quando gli auguri sono questi, ti accorgi di avere sbagliato festa e cerchi disperatamente un ragazzino con i brufoli con cui parlare di cose interessanti.
Le vacanze sono i giorni lavorativi in cui si può incontrare un cliente importante senza indossare la cravatta.
Ci sono gli auguri di Natale e c’è lo spamming degli auguri di Natale.
Quegli auguri che ti squillano davanti in continuazione, come reply to all ad un messaggio del genere Cari colleghi, illustri docenti, in una giornata in cui avresti voluto essere in bici a fare il pieno di endorfine e sostenere al meglio l’assalto delle persone che vedi solo a Natale – e c’è un motivo per cui nel resto dell’anno non le frequenti -, ma sei incollato da una trattativa al video del computer.
Ma, forse, tutto questo deriva dall’essersi lavati il muso con il detergente vaginale che Mamma ha lasciato sul lavandino, invece che accanto al bidet, per punirmi di avere passato la notte a guardare Pulp Fiction.
Trattoria, molto classica.
Molto per clienti abituali.
A tal punto abituali che tutti hanno il loro tavolo e che quando ne muore uno la sua fotografia viene appesa sopra il posto che era solito occupare.
Sarebbe un problema.
Ma un problema di quelli grossi.

Michele Prospero offre sull’Unità di oggi e sul sito del Partito Democratico (http://www.partitodemocratico.it/doc/247828/la-nuova-guerra-delle-oligarchie.htm)una interpretazione dell’attuale crisi come crisi di egemonia in chiave gramsciana.
Bersani e Vendola (rectius il PD e SEL) hanno annunciato le primarie per scegliere i parlamentari del centrosinistra per i giorni 29/30 dicembre, ovvero nel pieno della settimana compresa fra natale e capodanno.
E’ la prima porcata: gli elettori di quel finesettimana possono essere soltanto i più ostinati e tenaci di quell’elettorato arteriosclerotico per il quale la fila per votare tiene il posto della tombola all’USL.
Il motto bersanese è diverso, si sa.
Suona più o meno come da un maiale non si fanno tre prosciutti.
Ma, forse, questa traslitterazione disegna meglio quello che sta accadendo.
