I sogni tornano mentre la vita sfugge.
L’ossessione è un tormento continuo, infaticabile, conquista ogni centimetro della mente, la riempie, la svuota, la gonfia come sperma in utero putrefatto.
La tua ossessione.
Non la mia.
La mia era solo un romanzo da scrivere con le tue parole.
Lutto di futuri scomparsi.
Dolore di prefica per i domani racchiusi da una bara.
Frangore di naufragi a venire.
Oscurità di pire che danzano nella notte.
Il passato è la solitudine che resta quando il futuro è scomparso nel suo estremo punto di fuga.
Quello che resta non c’è più: una manciata di sogni vomitata dalla verità.
Parole sprecate nella pattumiera del tempo.
Crudeltà, compassione.
Cattiveria raffinata, i suoi occhi.
In cui avresti voluto essere amato, che splendono di altre immagini, altri sogni, altri domini.
Doppio sogno è sudicio suicidio.
Nessuna allegria in questo naufragio.
Solo relitti e desiderio di abisso.
