• Follow us on Twitter
  • RSS
Un altro giorno da descrivere close

ProfStanco

  • Home
  • Blog

Tag Archive for: bar sport

Guelfo non sono né ghibellin mi appello (La fine del Partito Democratico a Firenze)

3 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
16/02/2009

MicheleVenturaLe ultime vicende del Partito Democratico a Firenze non sono affatto allegre.
Un referendum popolare ha messo seriamente in discussione una singolare tramvia.
Un assessore ha indossato la stella dello Sceriffo di ferro di Salkow ed ha intrapreso una battaglia contro i lavavetri, che, peraltro, ha vinto.
Sono apparse delle intercettazioni telefoniche che hanno seriamente minato la credibilità sia dello Sceriffo di ferro che della sua giunta.
Le primarie, le cui regole sono cambiate in corso d’opera, hanno mostrato una ridda di candidati, in cui Veltroni sponsorizzava Pistelli, Bersani promuoveva Ventura, la Lastri era con la Finocchiaro.
Il Sindaco Domenici ha rifiutato di rinnovare la tessera del Partito Democratico dopo essersi incatenato in un garage e poi ha chiesto di commissariare il proprio partito.
Ha vinto Renzi, che non era con nessuno e ha fatto una campagna elettorale molto americana.
La conseguenza logica sarebbe che Renzi non deve nulla a nessuno.
E’ un candidato sganciato dalle logiche di partito e questo in una società liquidamente antipolitica dovrebbe essere quasi un valore.
Forse, non è così.
Il Corriere Fiorentino – edizione locale del Corsera – di ieri portava un articolo sul candidato sindaco del centro destra.
Preannunciava un interesse per Giovanni Galli, antica bandiera della Fiorentina.
Il vero candidato del centro destra, però, pare, così dicono gli informati, sia il Marchese Frescobaldi.
Personalità mediaticamente molto adatta a fare il pieno dei voti.
A questo punto, ci si può domandare perché non sia ancora uscito sui giornali.
La risposta potrebbe essere semplice e coinvolgere l’attendibilità di Renzi come uomo al di sopra dei giochi di partito.
Senz’altro, il centro destra ha atteso l’esito delle primarie del centro sinistra per uscire con il suo candidato.
Senz’altro, Firenze è una città che nei prossimi anni vedrà una pioggia di cemento e denari (Castello, la tramvia, la manufattura tabacchi, i sottoattraversamenti dell’alta velocità e le nuove infrastrutture ferroviarie).
Senz’altro, in questi investimenti, il centro destra fiorentino, quello che conta: Dennis Verdini, non l’onesta distanza di Mario Razzanelli, non è stato all’opposizione.
L’articolo su Galli di ieri, in realtà, era un articolo su Frescobaldi, nel quale si leggeva: se il candidato del centro sinistra avesse la forza di rompere gli equilibri di potere che hanno saldato gli ultimi dieci anni, noi abbiamo le persone giuste per vincere una battaglia che vi ha logorato.
Adesso, si vedrà se Renzi è davvero sganciato dalle consorterie che guidano la città.
Lo si vedrà dallo spessore del candidato del centro destra.
E se questa non è la fine del Partito Democratico a Firenze ci assomiglia parecchio.

Oggi, tennis (Il pretendente attempato)

5 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
13/02/2009

OggiTennisGli spogliatoi sono divertenti.
Chiacchere fra uomini nudi.
Che si danno del lei.
Esattamente come se indossassero la consueta cravatta corazzata.
Tipo, cinquantenne, piuttosto noto in città, o meglio di una famiglia abbastanza nota in città, si confida con l’amico.
Altrettanto cinquantenne e altrettanto noto.
La vedo, adesso la vedo.
Ma non capisco.
Io sono riguardoso.
Ma lei sembra che mi eviti.
So fare anche il pazzo.
L’originale, l’imprevedibile.
Lei mi piace.
Che faccio?

L’amico lo consiglia.
Lo incoraggia e lo sorregge.
Praticamente, un discorso da sedicenni.
Fortunatamente, interviene il cinestetico, famoso nel circolo per l’elegante eloquenza e la vicace retorica.
–> Ma che gliel’hai messo in mano, imbecille?
Tuona con voce da capitano di veliero, mentre, settantenne ben munito, osserva il povero ciondolo dell’attempato pretendente, che – insaponato – non fa miglior mostra di sé.

Chi li ha sciolti? (Sogni erotici)

12 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
07/02/2009

AhiaIl catalogo dei sogni erotici è pressocché infinito.
Almeno, al maschile.
Un mio amico trova eccitante la poltrona del dentista.
Non sa immaginare nulla di più erotico di una fellatio a cura di una dottoressa vorace e procace.
Trovo davvero difficile condividere questa aspirazione.
Mi pare impossibile immaginare qualcosa di meno erotico di un riunito odontoiatrico.
Forse, una bara.
Ma anche quella ha i suoi passionisti.

Chi li ha sciolti? (Noi non ci conosciamo, vero?)

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
02/02/2009

BenvenutiInCasaGoriCena.
Piacevole.
Più o meno, persone che si conoscono bene.
Persone che fa piacere incontrare.
Tranne una coppia.
Non la si conosce bene.
Ci si ricorda di conoscerla.
Ci si ricorda perché lui era a un ristorante – più vicino alla luna che a qualsiasi luogo civile – con una lei che non era lei.
Non troppo tempo fa.
E si ricorda che lui lasciò subito il ristorante, mentre la lei che non era lei ci mise del tempo prima di capire che lui se ne era andato.
Sicché si sorride con cortesia quando lui dice: Noi non ci conosciamo, vero?
Certo, noi non ci conosciamo.
Come dire: Stai tranquillo, non mi ricordo di te al punto che non ti avrei potuto riconoscere.
Se, però, lei che è lei osserva che le tue figlie hanno i capelli di un color canapa inspiegabile, con fare malignamente ammiccante, viene voglia di ricordare.
Sono discorsi che è meglio non fare.
Non si sa mai che cosa potrebbe ricordare la persona a cui si fanno.

Lesbo_Barbie

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
26/01/2009

KenCapita spesso in piazza Savonarola.
Gruppetti di persone che si conoscono da sempre.
Parlano delle persone che passano e che, a loro volta, si conoscono da sempre.
Passa una ragazzina.
Molto Barbie.
Carina.
Di buona famiglia.
Cammina come se avesse il mondo davanti e una piccola parte del mondo la osserva.
Chiaccherando.
Viene fuori che ha avuto una storia con una amica.
Una storia così.
Solo sesso.
Senza nessun coinvolgimento.
Con la maliziosa complicità del ragazzino di turno, perfettamente a conoscenza dei gusti anfibi della ragazza e – dicono i più maligni, non senza una certa invidia – anche partecipe.
Pare che le ragazzine di oggi vivano la loro sessualità con voracità sconosciute alla generazione che le commenta.
Gli è che Ken è scomparso dal mercato delle bambole.
Ormai si trova solo Barbie e un efebico Ken_Principe_Filippo.
In questa situazione, diventerebbe lesbica anche Margaux Te Lo Rizza di Russ Meyer.

Gravatta e gravatte (Corsi e ricorsi, lontani da Vico)

10 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
16/01/2009

GravatteLa cravatta racconta molto di chi la indossa.
Le cravatte possono essere sobrie o estrose.
Ogni cravatta, inoltre, ha il suo nodo.
Lo stesso nodo su tutte le cravatte assomiglia a una bestemmia.
Un po’ come usare la stessa cravatta su tutti i vestiti o non lasciare una piega nel nodo, in modo da fingere distrazione.
Non è così per tutti.
Taluni usano la stessa cravatta per ogni circostanza.
Con lo stesso nodo.
Ci dormono o la lasciano riposare annodata ad una sedia.
Sono barbari.
Soprattutto se la cravatta comincia a mostrare i segni della consunzione.
Quel segnarsi di corda e sughi che appare sul nodo e che è, per una cravatta, l’equivalente di una malattia vergognosamente venerea.
Se si aggiungono i pantaloni di flanellina con le borse ai ginocchi, la camicia con le punte annientate da troppi passaggi del ferro da stiro, le scarpe deformate, la giacchettina blu con i gomiti lucidi e i bottoni d’oro, ci si può spaventare.
Una persona vestita così che bussa alla porta, lo fa per chiedere qualcosa.
Soprattutto quando la si conosce bene e ci si ricorda che i suoi tempi migliori sono stati sorretti da una cintura psichedelica e da una maglietta nera, immutabile come la cravatta.
Lo si riceve prendendo appunti e accompagnandolo alla porta si sorride gettando il foglio su cui si è scritto.
Un modo come altri per evitare di rivederlo.
Senza nessuna certezza, però e purtroppo.

Chi li ha sciolti? (Frittelle fotoniche)

5 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
15/01/2009

frittelleIl nuovo gestore del chiosco degli sportivi è un ragazzotto che tira di pugilato.
Tatooato come un samoano di Peretola.
La cosa migliore che ha saputo produrre è un pisellotto di due anni con un riflesso pavloviano: se passa una donna, di qualsiasi età, il padre gli chiede: Diego, icché tu gli fai te alle donne? e il pisellotto risponde: Le trombo, babbo_Le trombo tutte.
Il genio del pugilato, il cui motto è Se ti dicono di non averle mai prese, ti dicono una bugia, ha ordinato le frittelle.
Le frittelle appaiono raramente nel corso dell’anno: Berlingaccio, San Giuseppe, qualche altra festa di cui è difficile rammentare la ricorrenza, sicché è inevitabile chiedere che giorno sia oggi.
Tatoo risponde: I’quindici di gennaio, l’ho prese perché sono fotoniche.
Questo, alle otto del mattino.
Alle due, le frittelle erano tutte lì e Orgoglio paterno: Professore, la vòle una frittella? Sono fotoniche …
Scusi, ma se sono fotoniche, come mai son rimaste tutte lì?
Con il dubbio che le questioni sui paradossi temporali delle particelle fotoniche siano sconosciute al pugilante, come al sottoscritto sono ignoti i misteri dell’uppercut.

Il Viagra nella Costituzione

7 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
13/01/2009

Pfizer-ViagraLe farmacie degli ospedali della Regione Toscana hanno gli armadi pieni di Viagra, Cialis e altri farmaci simili.
Le farmacie degli ospedali servono a custodire i farmaci che sono somministrati negli ospedali stessi e quei farmaci che i malati hanno diritto a ricevere in base a piani terapeutici formulati dagli ospedali.
In quest’ultimo caso, la logica è di impedire ai medici di base di prescrivere medicinali dal costo elevato e di assicurare, attraverso la formulazione ospedaliera del piano terapeutico, un serio scrutinio circa le effettive necessità curative del malato.
Di conseguenza, la presenza del Viagra nella farmacia di un ospedale può significare: (i) che nelle corsie dell’ospedale è possibile usare il Viagra, il che non pare molto probabile per gli inevitabili effetti della cura; (ii) che la malattia curata dal Viagra può essere oggetto di una cura finanziata dal servizio sanitario pubblico.
Come dire che in Italia il diritto alla salute comprende anche il diritto a una erezione felice.
E, onestamente, non mi pare che l’art. 32, Cost. non si presti ad una interpretazione di questo genere, che ne valorizza la connessione con il diritto al pieno sviluppo della personalità di cui agli artt. 2 e 3, Cost.

Chi li ha sciolti? (Geni)

9 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
08/01/2009

gilbertoGilberto De Pippis è il nipote di Pippo De Pippis.
Un genio assoluto.
Il problema dei geni è Einstein.
Tutti i geni sanno che il giovine Einstein non era considerato un genio.
Al contrario, chi lo conosceva era convinto che fosse tardo di comprendonio.
Di conseguenza, il mondo è pieno di geni incompresi.
Che normalmente sono dei dementi certificati.
C’è il genio scientifico: Sto scrivendo un saggio che risolve le antinomie della relatività rispetto alle teorie quantistiche (detto da un geometra del comune per giustificare il ritardo nell’esame di una pratica edilizia).
Il genio meccanico: So perfettamente come funziona, ma non so come usarlo (un ingegnere elettronico, di fronte ad un computer che non si vuole accendere).
Il genio costituzionale: Sto elaborando una teoria generale delle fonti (un dottorando che tarda l’invio della tesi di dottorato).
Cortesia vorrebbe che uno non si mettesse a ridere.
O no?

Basta feste

31 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
07/01/2009

BastaFesteLa fine delle vacanze significa, fra l’altro: (i) studiare tutto il giorno senza che Bimba Piccola disegni sulle fotocopie della Harvard Law Review rendendole illeggibili; (ii) saltare liberamente il pranzo senza dover preparare il risottino in bianco a Bimba Impertinente che ha mangiato troppi dolci; (iii) una franchigia di otto ore dalle corvée di cambio pannolino; (iv) accendere liberamente la pipa alle nove del mattino in una casa libera da pianti, etc.
Mica poco.
Le vere vacanze iniziano quando le ferie finiscono.

Page 15 of 28«‹1314151617›»

Ultimi Tweets

  • https://t.co/f3p1xGFuox Se Rousseau vota Draghi, M5S si divide e Meloni non è più sola per Copasir etc. 12:09:42 12 Febbraio 2021

Archivi

Segui @ProfStanco

RSS

  • RSS – Articoli

Articoli recenti

  • Politica togata e toghe politicizzate
  • L’allievo supera il maestro
  • Alice piange (Anche oggi esami)

Categorie

  • jusbox
  • profstanco
  • Senza categoria
  • Uncategorized

Interesting links

Besides are some interesting links for you! Enjoy your stay :)

Pages

  • Blog
  • Welcome

Categories

  • jusbox
  • profstanco
  • Senza categoria
  • Uncategorized
© Copyright - ProfStanco - Wordpress Theme by Kriesi.at