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Trasferito.
Non senza una certa tristezza…

Trasferito.
Non senza una certa tristezza…
Matrimonio abbastanza divertente.
O meglio per nulla divertente in sé.
Prima lettura, tutto scorre.
Salmo, niente da segnalare.
Seconda lettura, testuale:
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Che palle, la sensazione dell’anonimo lettore.
Che palle, la sensazione del diavoletto sulla spalle dell’anonimo lettore che non riesce a non pronunciare:
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi a chiunque ve li chieda …
Senza alcuna modifica del tono della voce, correttamente baritonale.
Ma appena uno sguardo al prete ed al sussulto scandalizzato su quella faccia di culo ieratico.
Cena di amici.
Il genere con casa di design e tata in cucina.
Le signore chiacchierano.
I signori guardano la partita su uno schermo che sembra un campo da calcio.
Gli uni sono ancora più noiosi delle altre.
No.
Mi sono sbagliato.
Sono più noiose le seconde.
Parlano di chirurgia estetica.
–> Ho bisogno del botolino per le rughe …
—> No, cara, il botolino ti fa diventare la fronte immobile ed inespressiva …
–> Potrei provare con l'acido urico [sic?]
Ma se tu provassi con un botolo di cazzo?
Il pensiero aristotelicamente immobile nella mente dello scrivente.
Stupido incidente fra macchina molto dura e macchina molto sportiva.
La macchina molto dura ha del tutto ragione.
La macchina molto sportiva ha un torto omnicomprensivo.
Alla guida della macchina molto dura, un signore con aria non troppo pacifica.
Alla guida della macchina molto sportiva, un giovine che ha la triste espressione di chi guarda un mucchio di cambiali in frantumi.
I due fraternizzano, per quanto possibile in una circostanza del genere.
Il signore non troppo pacifico si muove a pietà e dice al giovine che, se vuole, si possono mettere d'accordo. Lui si prende tutta la colpa e l'altro, per contanti, lo rimborsa del lieve danno e dell'aumento dei costi assicurativi che ne consegue.
Il giovine si illumina:
–> Meno male che ci sono ancora persone oneste …
afferma sollevato, senza comprendere il sorriso del signore non troppo pacifico.
Disgrazia piuttosto imbarazzante.
Un tipo lega insieme due donne consenzienti in modo che il respiro dell'una dipenda dalla capacità dell'altra di restare in piedi.
Una delle due non riesce a restare in piedi e cade.
Strangola la prima e si fa molto male.
Il tipo viene portato in prigione: omicidio volontario.
Avrebbe volontariamente causato la morte della prima e le lesioni della seconda.
L'accusa viene poi derubricata a omicidio preterintenzionale.
Il tipo avrebbe considerato la morte come una possibile conseguenza delle lesioni che ha volontariamente inflitto.
Probabilmente la sostanza giuridica della questione è diversa: omicidio colposo.
Le due disgraziate hanno affidato la propria vita al tipo confidando nelle sue capacità di esperto in nodi e giochi erotici.
Il tipo ha mancato al proprio compito perché non ha tenuto conto delle precauzioni necessarie nel caso di specie.
Insomma, nulla di diverso da una morte sul lavoro: dove l'imprenditore tradisce la fiducia del proprio dipendente perché non pone in essere le cautele opportune ad evitare il prevedibile incidente.
Tutto questo in termini giuridici.
Sul piano umano, resta – dolorosa – la domanda del genitore: quale solitudine può avere spinto mia figlia a cercare la propria fine in questo modo?
Certe morti uccidono più di altre.
25 anni.
Segretaria del Partito democratico di San Miniato.
Gira un porno amatoriale con mascherina per tirare su qualche soldo.
Viene riconosciuta grazie a Facebook.
Si dimette.
Commenti disparati.
Il Partito democratico, ufficialmente, ne commisera laicamente l'operato, con cattolicissima ipocrisia.
E' libera di fare quel che vuole con il suo corpo, ma non vorremmo che avesse a pentirsi delle proprie scelte.
Come dire Tolerantia lupanarum non abstergit meretricibus turpitudinem.
Ma il vero problema è un altro: può fare causa a Facebook per aver consentito ai suoi programmi di oltrepassare l'anonimato della mascherina?
Sarebbe giusto.
E soprattutto, dove si trova il film?

Ma lei, lei dovrebbe essere contenta ?
Che problema c'è se potesse essere usato come soprannome in termini non cacofonici lo fotograferebbe benissimo.
Rampollo di recente borghesia industriale, il genere con il nonno che lavorava ancora i campi e girava in ape mentre il papà si arricchiva con la fabbrichetta zuzzurellando in pagoda.
Giacca di pelle.
Jeans sdruciti.
Faccia da criminale con gli occhi dolci.
Due bambini biondi.
Un moglione biondone.
Il tutto forma un quadretto che, all'esterno, potrebbe anche parere edificante.
Che problema c'è vive fumando come una sodiera a pieno carico.
Non arriva al termine dell'antipasto senza aver tirato una canna e prima del dolce si è alzato da tavola almeno quattro volte.
In queste condizioni, gli può capitare, come in effetti gli è capitato, di capitombolare a ragionevole velocità su una serie di vetture in sosta.
Di essere salvato dalla teoria degli esami tossicologici della stradala dalla presenza della sua famigliola a bordo, dalla sua aria tutto sommato a modo e dal pregiudizio per cui, agli occhi del questurino, se guidi una macchina da 100kEuro e la sfasci con indifferenza sei necessariamente un tipo che conviene trattare con deferenza.
Di finire all'ospedale, sulla seggiola a rotelle riservata agli incidentati.
Di essere raggiunto dal suo amico di infanzia chiamato dal moglione biondone.
Di aspettare tutti insieme il proprio turno.
Di ritrovarsi, dopo nemmeno un quarto d'ora, tutti insieme, il moglione biondone, i bambini biondissimi e l'amico brizzolato a fare da schermo ad un imbecille in carrozzella che si spara un cannone nello spazio ambulanze del pronto soccorso.
Che problema c'è?
Telefona.
Sempre lui.
Telefona e parla.
Si spiega.
Vocia.
Urla.
Ha ragione e chiede: Capito?
Con costanza snervante.
Piccola soddisfazione: tirare l'acqua dello sciacquone, ogni volta che chiama…
E' pacifico che non tutti i contenitori hanno la stessa resa.
Uno dei contenitori dalla resa più complessa è la classica canottiera da uomo.
Indossare una canottiera e mantenere la propria dignità non è semplice.
Una camicia può essere tagliata meglio o peggio.
Una canottiera è priva di pietà.
Banale.
Non per tutti.
Il caldo accalda.
Il caldo si vede ai giardinetti.
Dove c'è sempre un infelice privo di capacità autocritica che si toglie la camicia prima di stendersi sul prato ed osservare i bambini che giocano.
Un infelice che è la gioia delle signore sole che passano trovando nella sua vista una più che ragionevole consolazione alla propria solitudine.
