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Tag Archive for: prostata

Chi li ha sciolti? (Uccide la moglie e si spara)

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
09/07/2008

UccideLaMoglie
E’ una notizia tipica del periodo estivo.
Uccide la moglie e si spara.
Manca la notizia opposta.
Le cronache degli ultimi giorni conoscono solo una moglie che ha sparato al marito.
E’ successo ad Alpignano, in provincia di Torino, il 16 maggio 2008.
Ammazzandolo senza ammazzarsi.
I mariti non vogliono sopravvivere alle mogli, anche quando le terminano.
Le mogli, invece, sembrano ben felici di sopravvivere ai mariti, soprattutto se li terminano.

Lezioni di stile (La concubina)

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
27/06/2008

BenvenutiInCasaGoriBenvenuti in casa Gori è un film.
Un film quasi incomprensibile per chi non è nato a Firenze da una famiglia normalmente plebea.
Perché è uno stato d’animo.
In cui la tristezza è un ridere sommesso e sguaiato nello stesso tempo.
Un ridere che fa parte di questa città come la tristezza coranica pavimenta Istanbul.
San Giovanni sono i fòchi.
Che sarebbero i fuochi di artificio.
Panem et circenses di produzione cinese.
Una casa per San Giovanni.
Un anziano padre ed una anziana madre che riuniscono la famiglia per vedere i fòchi.
Invitano tutti.
L’amico testimone di nozze del primo figlio.
La concubina sconosciuta del primo figlio.
Il secondo figlio.
Il suo carattere di merda.
Su tutto, una atmosfera di tragedia inelluttabile.
Appena nascosta dalle noccioline.
Esasperata dal vino caldo in una serata afosa.
Dal condizionatore a tutto volume.
La concubina è splendida.
Nel senso sguaiato e sommesso di questo aggettivo nel vernacolo quotidiano.
Se la allunga, senza poterselo permettere, si potrebbe tradurre.
Saluta come se fosse di casa.
–   Sono felice che si senta a casa sua.
Che è come dire: Non è casa tua, stai un po’ al tuo posto.
L’anziano padre comincia a soffrire.
Non è uomo che apprezza le ironie.
Si parla di viaggi.
E’ stata a EuroDisney ed ha cenato con le principesse ed il principe Filippo.
–   Fantastico.
Che è come dire: E chi se ne frega.
L’anziano padre porta in tavola una insalata di riso che ha visto giorni migliori e frigoriferi più efficienti.
Nessuno dice nulla.
Semplicemente si cerca di servirsi da soli per ridurre il danno.
Iniziano i fòchi.
Finiscono.
Senza riuscire a portare un’idea di spensierata fanciullezza.
Finiscono semplicemente.
Lasciando tutto irrisolto.
Come sempre.
Amaramente irrisolto.

[Acqua] in bocca (Piccoli pensieri di pessimo gusto)

3 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
12/06/2008

LaPianista
Blogoscuro, che pare essere una signorina accuratamente disinvolta, scrive un post sullo sperma.
Tema non particolarmente innovativo, ma che può dare le sue – inquietanti e tradizionali – soddisfazioni.
La tesi di Blogoscuro è che lo sperma deve essere trangugiato, in modo da poterne assaporare pienamente tutte le qualità organolettiche.
InYoUrHeAd commenta con qualcosa del genere: Mi fai veramente schifo.
E’ un commento strano.
Non sembra il commento di un uomo.
A nessun uomo dà fastidio che il proprio partner dica: Ti prego, lascia che ti beva, mentre la sua prostata sta per sfogarsi.
Almeno penso.
Tuttavia InYoUrHeAd è sicuramente un uomo.
Nel suo blog scrive e pensa da uomo.
Da uomo deluso e disperato.
Come se la sua donna avesse iniziato a dedicarsi con soddisfazione al sesso orale dopo averlo abbandonato.
Ahia.
Succede (ed a qualcuno non dispiace nemmeno).

Chi li ha sciolti? (Tre milioni di italiani)

23 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
29/05/2008

Aiuto
Scorrono dei banner inquietanti.
Titolano Tre milioni di italiani sono impotenti.
Costringono a guardarsi, con rapida fuggevolezza, la povera cosa che alberga tra le proprie gambe.
Non senza una certa ansia.
Gli italiani con più di quindici anni sono complessivamente poco più di 23 milioni, sicché la percentuale di impotenti ammonta a circa il 13%.
Se poi si considera che, secondo Google, l’impotenza vede i suoi clienti principalmente dopo i 40 anni (eccoci, vien da dire) e che gli italiani con più di 40 anni ammontano a circa 13 milioni, la percentuale aumenta sino al 22%.
Quasi uno su quattro.
Brivido, terrore e raccapriccio.
Tuttavia nessuno conosce quanti milioni di donne italiane dopo i 40 anni sono sfatte, devastate, variamente deflagrate.
Difatti, se è vero che il desiderio sessuale finisce per cadere drammaticamente con l’avanzamento dell’età, è anche vero che questo può dipendere da chi dorme accanto all’erettilmente disfunzionato.
E talune anziane ragazze farebbero passare la voglia di sfogarsi anche all’orango di Brassens.
In fondo, se c’è da stupirsi, inquietarsi, interrogarsi con drammatico stupore, il vero quesito da porsi è come faccia un disgraziato a governare con un minimo di rigida soddisfazione un oggettino del genere di quello che si trova incollato qui sopra.
Se ci riescono tre italiani su quattro è comunque una bella prova della virilità di cui godono i discendenti di Romolo e Remo.

Chi li ha sciolti? (Ti ho nel cuore)

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
23/05/2008

TiHoNelCuore
La mattina è un tempo onirico.
Un tempo di stravaganti rigidità.
Un tempo nel quale il professore Stanco che cerca di preparare la lezione può essere distratto.
Da un voyeurismo molto primaverile.
Ma anche imbarazzante.
In fondo, i pantaloni a vita bassa possono essere un mood.

Chi li ha sciolti? (Il genio fiorentino)

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
20/05/2008

Dante
Giove Pluvio ha avuto notizia delle manifestazioni organizzate per celebrare il genio fiorentino e si è scatenato.
Meno male: se uno chiede al chiosco degli sportivi chi è il genio fiorentino rischia di sentirsi rispondere Prandelli.

Una spalla a cui appoggiarsi o un batocchio su cui sedersi? (A proposito di Biancaneve)

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
17/05/2008

Immagine 3

E’ straordinariamente bella.
Gira una piazza al suo incedere.
Una piazza persa nel rito dell’aperitivo.
Una piazza immersa dentro una musica sudamericana.
La piazza di Rosi, che macina pinte di negroni e litri di birra.
Improbabilmente domenicana.
Lei è nuova.
14 anni.
Forse 16.
Non di più.
Vestita come una donna.
La gonna corta.
La borsa portata come se fosse un giocattolo.
Il primo trucco, attento ma ingenuo.
I capelli lunghi di chi non ha ancora messo le barbie nell’armadio dei sogni perduti.
Cammina.
Incede.
Non attira la popolazione maschile.
Tutti troppo grandi per avere più di uno sguardo distratto.
Sono i calici di prosecco che si girano verso di lei.
Lo sguardo disperato.
Delle madri che vedono le figlie diventare belle.
Troppo belle.
Delle madri che si accorgono dalla bellezza delle figlie di essere diventate delle anziane ragazze.
Lo sguardo della matrigna nello specchio di Biancaneve.
Si appoggiano ai nuovi compagni.
E si capisce perché sono così giovani, così palestrati.
Non cercano più un uomo a cui appoggiarsi.
Cercano quello che potrebbe essere il fidanzato delle figlie.
Un batocchio su cui sedersi.
Ma anche no.

sPiando (L’indemoniato Venditti)

6 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
07/05/2008

LVenditti pare essere un devoto del Santo di Pietralcina.
Un santo fantastico perché credeva senza chiedere nulla in cambio (ma sant’Anselmo chiedeva qualcosa?).
Soprattutto, Venditti, in una intervista ad un giornale di apostolato dedicato alla diffusione del sommo pontefice Benedetto XV (www.papanews.it: Il Venditti che non ti aspetti, San Francesco Saverio dopo avermi salvato la vita pronosticò a mia madre che sarei diventato un cantante famoso), ha sostenuto anche di essere stato indemoniato.
"Quando avevo sedici anni, ero ossessionato da una figura malefica che appariva all’improvviso e mi immobilizzava quasi del tutto. Ricordo che potevo muovere solo il braccio destro".
Forse non era indemoniato.
Aveva i classici problemi al braccio (anzi, l’avambraccio) destro che si hanno nell’intorno dei sedici anni.
Il demonio si occupa di altro.
Almeno spero.

Chi li ha sciolti? (Attenti a Franchino)

7 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
29/04/2008

polistil1975Franchino è stato un ragazzo brufoloso.
Chierichetto perfetto.
Una vera e propria passione per la meccanica.
Ha passato l’adolescenza a compilare modifiche aerodinamiche destinate alla Formula 1.
Diligente le disegnava.
Diligente le inviava alla Ferrari.
Che, impertinente, non le prendeva in minima considerazione.
Franchino era anche un pessimo pilota Polistil.
La colpa, naturalmente, non era sua.
Era un chiaro esempio di piste disegnate male.
Di macchine dotate di una aerodinamica rozza ed inefficiente.
Franchino interveniva ferocemente sulle macchine degli altri.
Le prendeva – bastava un secondo di distrazione – e le modificava armato di forbici e cacciavite.
Piccolo kamikaze Polistil.
Difficile dimenticare lo sguardo affranto del proprietario della macchinina che un improvviso bisogno aveva allontanato dalla pista.
E’ cresciuto.
Ha stazionato nei corridoi di ingegneria per un una quindicina di anni.
Sostituendo il bidello nei consigli per gli esami.
Pedante.
Untuoso.
Rompicoglioni.
Ciellino, credo.
Adesso si aggira per la rete.
Con consigli apparentemente perfetti:

FranchinoNon dategli retta.
E’ pericoloso.

Pressing (o pissing?) sul Colle

9 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
10/04/2008

313380pUwt_wIl candidato del partito delle libertà pare abbia commesso una ennesima gaffe istituzionale.
Avrebbe detto che in caso di vittoria del partito delle libertà, il Quirinale dovrebbe prendere atto del mutato quadro istituzionale (ma le istituzioni cambiano a seconda di chi vince le elezioni?) e rassegnare le dimissioni.
In questo caso, la magnanimità del miliardario ridens avrebbe concesso la presidenza di una camera alla opposizione.
Sono affermazioni agghiaccianti.
Il capo dello Stato svolge una funzione di garanzia che non può dipendere dalle maggioranze.
Le dimissioni del Presidente della Repubblica sono un atto personale dello stesso Presidente, al punto che si dubita che siano sottoposte alla controfirma del capo del governo.
Di conseguenza, l’azionista di riferimento del partito delle libertà ha compiuto due tradimenti del testo costituzionale: ha dubitato del ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica ed ha considerato legittimo e razionale far coincidere il mandato presidenziale con la legislatura parlamentare.
A questo, ha aggiunto, con fare simoniaco, che in tal caso non vi sarebbero stati troppi problemi, perché avrebbe ceduto alle opposizioni la seconda o la terza carica dello Stato e, dicono i sottotitoli, avrebbe tenuto per sé il Quirinale, cedendo ad altri il timone di Palazzo Chigi.
Si può anche aggiungere che nella nostra storia istituzionale le dimissioni del Capo dello Stato sono avvenute solo per gravi motivi di salute (Mario Segni) o per gravi sopravvenienze di carattere giudiziario (Giovanni Leone).
Il che significa che il miliardario ha dato a Napolitano, nella migliore delle ipotesi, dell’arteriosclerotico.
In definitiva, Berlusconi non è solo un signore che se fosse in carrozza con la regina di Inghilterra ed il cavallo mollasse un peto terrificante, reagirebbe alle scuse della anziana signora con un maccheronico It’s nothing, I thought it was the horse.
E’ anche uno che studia da Papa Borgia, senza averne il curiale garbo.

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