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Una settimana delicata (ovvero del cazzo). Anzi, forse, no!

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
25/06/2010

Screen shot 2010-06-25 at 11.45.33 AM
La Fiat ha vinto il referendum di Pomigliano, senza raggiungere il plebiscito auspicato.
Il governo ha il primo ministro della storia repubblicana cui vengono cambiate le deleghe fra designazione e nomina, il che pare abbia suscitato qualche perplessità persino nella maggioranza grigioverde ed ha spinto il Quirinale ha affermare l'inesistenza di un legittimo impedimento per l'ex sacerdote.
La fine della Coppa del Mondo si avvicina, e sono escluse le due finaliste della precedente edizione.
Bill Cosby è morto su twitter ed è risorto nella vita reale, o viceversa.
Insomma, è stata una settimana delicata.
Finché due tizi non si sono decisi a cedere il loro intimo usato, anche per più giorni, con un apposito blog su splinder.
Ed è diventata una settimana del cazzo. Tipicamente intesa.

I pensieri politicamente scorretti una Bambina Impertinente (Una tigre in casa)

15 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
21/06/2010

BimbaImpertinenteSera, lettura ad alta voce dell'Orlando Furioso.
Il Mago Atlante che combatte Bradamante, Ruggiero che incontra Astolfo sull'isola di Alcina.
Bimba Impertinente si appassiona e si stringe:
–> Babbo, posso sognare Bradamante?
–> Certo, piccola, puoi pensare a Bradamante mentre ti addormenti e, forse, la sognerai
–> Babbo, sai che una volta ho sognato una tigre che mi inseguiva?
[E' appena terminato il racconto raccontato delle storie della giungla]
–> E tu che facevi?
–> Io scappavo, scappavo, scappavo … Poi sono arrivata a casa e mi sono salvata …
All'età di Bimba Impertinente, basta arrivare a casa per salvarsi.
A casa, non può succederci nulla di male.
E' bello.
E' bello essere parte della casa che salva B.I.
Ma soprattutto accorgersi che quella casa salva anche il babbo.
In un modo sottilmente diverso e, forse, ancora più profondo.

Prima del buio

8 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
15/06/2010

cancercannotUn bell'uomo.
Un uomo che si vede essere stato un bell'uomo.
Quella bellezza che sa di piacere alle donne.
Sempre molto curato.
Sempre molto attento.
Un bel savoir faire.
Quel modo di fare che sa essere affascinante senza parere.
Quel modo di sudare che uno non sembra sudato neppure se è fradicio.
E' ingrassato di un adipe grigio di chemioterapia e suda mostrando il sudore.
Asciugandosi il viso con un fazzoletto.
Con vezzo senza fascino.
E' seduto in una riunione delicata.
In una riunione dove un tempo sarebbe stato il convitato più importante ed adesso è l'ospite di quello che era.
La riunione va avanti ed i suoi interventi sono stanchi.
Fuori luogo.
Accolti con l'imbarazzo di chi non si sofferma a rispondere per non essere costretto a commentarli.
Ha una poesia spiegazzata in mano.
Quello che il cancro non può fare, si intitola.
Una cosa del genere:
Il cancro non è onnipotente
Non può distruggere l'amore
Non può impedire di sperare
Non può togliere la fede
Non può divorare la pace
Non può eliminare la fiducia negli altri
Non può distruggere l'amicizia
La memoria ed i ricordi
Non può azzerare il coraggio
O invaderti l'anima
Non ha nessun potere sulla vita eterna
O sull'anima
O sul potere della resurrezione

La legge con indifferenza.
Come una cosa d'altri.
Alla fine della riunione, asciugandosi la fronte, la appallottola e la getta via.
Ti guarda perché sa che lo conosci e che hai fatto finta di non sapere cosa stava leggendo.
Ti guarda negli occhi, glauchi i suoi, glauchi di lacrime e di pioggia, forse solo di sudore.
Ti fissa e dice:
–> Non è vero nulla … Il cancro può fare tutte queste cose … Ed è terribile scrivere che non può farlo
Poi sorride e aggiunge, con il fascino di un tempo:
–> Soprattutto se chi scrive pensa di essere di un poeta dai versi che toccano il cuore

10 lacoste fa

12 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
26/05/2010

save-your-logo-campaign-lacoste
10 lacoste fa, mia nonna era ancora viva.
Poco più che un abito sobrio su di un corpo ultracentenario.
Si è consumata della noia di essere sopravvissuta a tutti i suoi tempi.
Quei tempi che mi raccontava come una balia di illusioni.
L'ho amata a lungo.
Con una profondità che sapeva di caffè d'orzo e braciole fritte rifatte con il pomodoro.
Ho amato la sua forza di giovane vedova che aveva visto il marito morto tornare dal campo di sterminio a piedi.
E se ne era innamorata di nuovo.
Anche se lui non era più lo stesso ed i suoi occhi avevano smesso di ridere.
L'ho amata talmente tanto da non essere mai riuscito a vedere la sua tomba.
A trovare la sua tomba in un camposanto che mi è sconosciuto.
A cercare il suo ricordo in una foto che immagino sbiadita.
Torna per il mio compleanno.
Quando mi regalava una lacoste.
La stessa lacoste che compro sempre quando compio gli anni.
Come se l'avesse comprata lei.
Come se fosse ancora viva.
In effetti, non tutti i nonni sono eguali.

I pensieri politicamente scorretti di una bambina impertinente (Uno)

7 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
29/04/2010

BimbaImpertinente
Normalmente, Bimba Impertinente ama gli aneddoti.
Normalmente, il padre gli racconta cose che gli sembrano buffe.
Il tutto, mentre camminano mano nella mano con Bimba Piccola che zampetta dall'altra parte.
Immagine di altri tempi: una Lada Niva.
Orrenda pseudo jeep di fabbricazione ignota.
Il padre, con fare nostalgico, inizia a spiegare che un tempo queste macchine erano gli all road di oggi.
Che sono costruite con un solo pezzo di lamiera.
Che il pulsante del clacson era battuto a mano.
Che costavano pochissimo ed erano quasi indistruttibili.
Etc.
B.I. lo ascolta con apparente attenzione, finché, saltellando:
–> Babbo, ma perché mi racconti tutto questo?
Il padre si ricorda di avere spesso interrotto il suo progenitore dicendo, in situazioni simili:
–> Ma, babbo, uno, uno solo che te lo avesse chiesto?
e si azzittisce.

I pensieri politicamente scorretti di una Bambina Impertinente (Escatologica)

7 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
06/04/2010

BimbaImpertinente
Pranzo di Pasqua.
Dagli anziani nonni.
Bimba Impertinente è piuttosto affettuosa con il nonno.
Meno con la nonna.
Stupore quando guarda il nonno e chiede:
–> Nonno, tu quando muori?
Il nonno non risponde e finge di non avere sentito, senza nascondere però una certa scaramantica indisposizione.
Il padre si domanda chi le abbia fatto vedere Blade Runner e soprattutto chi le ha detto che il nonno è un Nexus 6.

Chi li ha sciolti (Bocca larga e denti stretti)?

9 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
24/03/2010

muscoli20della20spalla1
Uno si rompe una spalla.
Niente di che.
Soprattutto dopo una settimana di chirurgia oncologica, dove tutti stanno talmente male che una caduta dagli sci suona come un privilegio.
Riprende la vita normale.
Non troppo.
Quanto possibile.
Giornale:
–> Professore, che ha fatto?
Caffé:
–> Professore, che ha fatto?
Consegna prole:
–> Professore, che ha fatto?
=> Nulla, gli è un hobby.
Risposta a bocca larga e denti stretti.

I pensieri politicamente scomposti di una Bimba Piccola (Sinite parvulos)

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
08/02/2010

BimbaPiccolaMessa domenicale.
Bimba Piccola giustamente incontinente sul piano dialettico.
Vecchiaccia con uno di quei visoni che ci si immagina di veder spuntare un topo dal colletto:
–> Shhhh!
Con dito sotto il naso a sottolineare il comando.
BP, fissandola, con il consueto viso da schiaffi:
–> Non ci si scaccola!

I pensieri scomposti di una bimba piccola (Kant o Kierkegaard?)

17 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
20/01/2010

BimbaPiccolaMattino, presto.
Tazzona di latte e assortimento di biscotti a stupire le cispe di Bimba Piccola.
–> Babbo, perché tu non capisci che cosa io penso?
Assonnato padre che rovista nella memoria: Kant o Kierkegaard?
Sartre, era Sartre.

Chi li ha sciolti (Oscenità quotidiane)?

19 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
15/01/2010

INTIMITA QUOTIDIANE
Nessun amore è tanto forte da resistere alla condivisione di una tazza.

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