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Tag Archive for: prostata

Post volgare

9 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
22/09/2011

socratesCena di amici.
Il genere con casa di design e tata in cucina.
Le signore chiacchierano.
I signori guardano la partita su uno schermo che sembra un campo da calcio.
Gli uni sono ancora più noiosi delle altre.
No.
Mi sono sbagliato.
Sono più noiose le seconde.
Parlano di chirurgia estetica.
–> Ho bisogno del botolino per le rughe …
—> No, cara, il botolino ti fa diventare la fronte immobile ed inespressiva …
–> Potrei provare con l'acido urico [sic?]
Ma se tu provassi con un botolo di cazzo?
Il pensiero aristotelicamente immobile nella mente dello scrivente.

Meno male che ci sono ancora persone oneste ….

5 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
20/09/2011

filo_1Stupido incidente fra macchina molto dura e macchina molto sportiva.
La macchina molto dura ha del tutto ragione.
La macchina molto sportiva ha un torto omnicomprensivo.
Alla guida della macchina molto dura, un signore con aria non troppo pacifica.
Alla guida della macchina molto sportiva, un giovine che ha la triste espressione di chi guarda un mucchio di cambiali in frantumi.
I due fraternizzano, per quanto possibile in una circostanza del genere.
Il signore non troppo pacifico si muove a pietà e dice al giovine che, se vuole, si possono mettere d'accordo. Lui si prende tutta la colpa e l'altro, per contanti, lo rimborsa del lieve danno e dell'aumento dei costi assicurativi che ne consegue.
Il giovine si illumina:
–> Meno male che ci sono ancora persone oneste …
afferma sollevato, senza comprendere il sorriso del signore non troppo pacifico.

Chi li ha sciolti (Che problema c’è) ?

1 Comment/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
11/05/2011

jointje2Che problema c'è se potesse essere usato come soprannome in termini non cacofonici lo fotograferebbe benissimo.
Rampollo di recente borghesia industriale, il genere con il nonno che lavorava ancora i campi e girava in ape mentre il papà si arricchiva con la fabbrichetta zuzzurellando in pagoda.
Giacca di pelle.
Jeans sdruciti.
Faccia da criminale con gli occhi dolci.
Due bambini biondi.
Un moglione biondone.
Il tutto forma un quadretto che, all'esterno, potrebbe anche parere edificante.
Che problema c'è vive fumando come una sodiera a pieno carico.
Non arriva al termine dell'antipasto senza aver tirato una canna e prima del dolce si è alzato da tavola almeno quattro volte.
In queste condizioni, gli può capitare, come in effetti gli è capitato, di capitombolare a ragionevole velocità su una serie di vetture in sosta.
Di essere salvato dalla teoria degli esami tossicologici della stradala dalla presenza della sua famigliola a bordo, dalla sua aria tutto sommato a modo e dal pregiudizio per cui, agli occhi del questurino, se guidi una macchina da 100kEuro e la sfasci con indifferenza sei necessariamente un tipo che conviene trattare con deferenza.
Di finire all'ospedale, sulla seggiola a rotelle riservata agli incidentati.
Di essere raggiunto dal suo amico di infanzia chiamato dal moglione biondone.
Di aspettare tutti insieme il proprio turno.
Di ritrovarsi, dopo nemmeno un quarto d'ora, tutti insieme, il moglione biondone, i bambini biondissimi e l'amico brizzolato a fare da schermo ad un imbecille in carrozzella che si spara un cannone nello spazio ambulanze del pronto soccorso.
Che problema c'è?

Pesci di maggio (Noterelle intorno al Ruby’s gate)

1 Comment/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
01/05/2011

pesciE' arrivata la memoria defensionale di Fede.
Dopo quella della Minetti.
Non molto diversa: Io non ho portato questa signorina Comesichiama … Se non sono stato io … Non intendo accusare Mora … Ma ognuno si deve prendere le sue responsabilità … Io sono un amico sincero del Primo ministro …
Manca solo Mora.
Che risponde con il silenzio.
Non proprio silenzio.
Qualcosa dice: sarà presente al Festival del cannolo siciliano di Piana degli Albanesi.
Per uno con le sue caratteristiche fisiche, assomiglia ad un suicidio.
I samurai usavano la spada.
Mora, il cannolo.
Molto più adatto.
Molto più Finale di partita con Nani, ballerine, eunuchi e lacché.

Pesce d’aprile

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
19/04/2011

pesciMemoria difensiva della Minetti.
Mossa consentita dal codice di procedura penale, ma non frequente.
I penalisti, di solito, la sconsigliano.
E' solo un modo per consentire al pubblico ministero di conoscere gli argomenti della difesa e prepararsi una replica.
Difatti, né Fede né Mora, indagati insieme alla Minetti per sfruttamento della prostituzione hanno presentato memorie ed entrambi hanno reagito in termini non esattamente britannici a quanto la Minetti avrebbe scritto.
Perché la difesa della Minetti ha anticipato la disclosure della propria difesa?
Sicuramente non per motivi tecnici.
Che la Minetti non conoscesse la minorenne ospite del Primo ministro era cosa che poteva essere detta in udienza preliminare.
Che la Minetti possa parlare di voce propria, invece, era cosa che era bene si sapesse ben prima della udienza preliminare.
E la sensazione è che la voce della Minetti possa essere davvero molto pericolosa per questa strana Bisanzio di nani, signorine, eunuchi, buffoni e lacché in cui ci tocca di vivere.

Mangia fica, che avrà voluto dire?

7 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
15/04/2011

url-1Zingara di mattina, dopo l'abbandono della prole nelle mani delle solerti educatrici.
Che fa più carcere minorile piuttosto che scuola materna.
Zingara che chiede l'elemosina.
Con esasperante insistenza.
Cortese risposta.
Meno cortese risposta.
Sempre meno cortese risposta.
Ma solo nel tono.
–> Mangia fica
Accidente, che uno ingoia senza altra risposta che il proprio silenzio di fretta.
Salta sul treno.
Gita scolastica più che rumorosa e ipod dimenticato a casa.
Fa lezione.
Noioso al punto di rischiare il colpo di sonno parlando.
Si ferma a mangiare in trattoria.
Solo per il gusto di leggere il giornale in silenzio.
Ma si trova accanto due colleghi, uno dei quali ha appena vinto il campionato italiano di bocce e lo racconta manche dopo manche per un'ora esatta.
Seconda lezione.
Non più avvincente della prima.
Risalta sul treno.
Spera di finire il giornale in silenzio e magari di sonnecchiare un po'.
Nulla.
Si trova di fronte un altro collega, appassionato di politica accademica come pochi altri.
Un'ora a discutere della composizione dei dipartimenti dopo la controriforma Gelmini.
Che cosa significhi esattamente Mangia fica è difficile da sapere.
Ma che porti sfiga, pare abbastanza evidente.

Lui è cattivo

2 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
12/04/2011

 

E' difficile sentire questa canzone senza essere assaliti da una serie di brividi.
Di terrore e raccapriccio.
Ieri il Silvio di Meno male che Silvio c'è si è presentato in Tribunale.
Il Silvio di Meno male che Silvio c'è non riesce a non essere simpatico.
Simpatico in una maniera che fa venire i brividi.
Di terrore e raccapriccio.
Si è rivolto al pubblico accusatore, presentandosi scherzosamente: Lei è quello cattivo.
L'altro ha risposto che il suo mestiere sono le accuse, non le battute.
Un'accusa è frutto di cattiveria?
Può darsi e succede spesso.
Succede che un poliziotto malvagio sfrutti la propria posizione per accusare un disgraziato.
Capita anche che inventi delle prove a carico.
Come succede che il pubblico ministero si comporti in maniera spregiudicata.
Ma al di là di tutto questo, l'accusa del processo Mediaset è più che seria.
Mediaset avrebbe acquistato consapevolmente attraverso un intermediario diritti televisivi a prezzi gonfiati.
La differenza fra prezzi veri e prezzi gonfiati avrebbe arricchito il management infedele di Mediaset e la partecipazione di controllo della stessa.
Non è un accusa che non merita di essere capita.
Senza essere moralisti, chi gestisce la propria partecipazione di maggioranza in danno degli azionisti di minoranza, truffandoli, si può dire, può gestire la cosa pubblica?
Mica tanto, pare la risposta ovvia.
Difendersi dicendo: Lei è cattivo è infantile ed irriguardoso.
Non tanto per il pubblico ministero.
Quanto per la nazione.

Chi li ha sciolti (Il leghista riflessivo: Bevi meno)?

2 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
02/03/2011

Lega Nord Cola e Green TeaIl leghista riflessivo è un politico locale che dopo un certo numero di giravolte e capitomboli elettorali è finito nelle liste padane.
E' persona riflessiva perché spesse volte inizia il suo discorrere, di esemplare lentezza, con un Ho riflettuto e …
Dopo di che cava le parole dai pensieri con il forcipe e non senza errori di sintassi.
Che urtano il sistema nervoso anche a causa della saccente lentezza con cui vengono distillati.
La sua ultima fissazione sono i musulmani residenti nel nord Africa.
Dice, con quel tono da Reader's Digest che caratterizza la vera erudizione, che un recente sondaggio pubblicato dal Corsera evidenziarebbe che la maggioranza dei giovani egiziani sarebbe:
– a favore della sharia
– a favore della lapidazione degli adulteri
– a favore della pena capitale per i blasfemi e gli abiuri
– a favore delle punizioni corporali per i ladri, sino al taglio della mano
Un tanto lo preoccupa assai.
Non sono persone che meritano di essere considerate civili.
–> Ma lei che cosa propone?
Ci si permette di chiedere con sommessa stanchezza, più per riposare le orecchie per il tempo della domanda che non per avere una risposta, che però non tarda:
–> Io ci butterei una bomba atomica …
Meno male che il problema era il dialogo fra tolleranza ed intolleranza.
L'unica è sperare che il figlio diventi omosessuale e con un padre del genere chi scrive ci sarebbe portato.

Il Bunga bunga in excel

4 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
28/02/2011

mfln475lIl miliardario ridens ha staccato l'annuale cedolone dalla finanziaria di famiglia.
Euro118Mln.
Nelle stesse ore, il Sole 24 Ore ha ricostruito i movimenti Bunga bunga del conto corrente n. 1 acceso dal premier presso il Monte dei Paschi di Siena, Filiale di Segrate.
Un intorno di Euro10Mln / anno per "comprare le caramelle alle bambine", secondo la definizione del rag. Spinelli, che pare sia il portafoglio del primo ministro.
Il Corriere della Sera ha anche pubblicato delle intercettazioni in cui una delle signorine ospiti del presidente del consiglio si lamentava della liberalità sempre meno generosa delle ricompense conquistate e della risposta che avrebbe ricevuto dal satiro_drago: Tu non ti rendi conto di quanto guadagna un operaio …
Una risposta molto corretta e che oggettivamente ridimensiona l'affaire Bunga bunga.
Fatte le debite proporzioni e considerato un operaio più che al vertice della scala salariale, con molti straordinari etc., il bilancio familiare del miliardario ridens stocca alle signorine lo 0,0033898% dei ricavi post tax.
Ovvero un equivalente di annui Euro2.203/39 di un operaio che guadagni duemila euro al mese per tredici mensilità.
Come dire che il premier sputtana in generosità, secondo la tesi della difesa, l'equivalente della tredicesima di una persona normale.
Una cifra molto più ragionevole per uno che guadagna centodiciotto milioni di euro all'anno di quanto non siano duemila euro per uno che ne prende ventiseimila.
O no?
Perché in fondo, proprio dinanzi ad un operaio, ma ad un operaio vero, di quelli che con mille euro al mese tirano avanti famiglia e mutuo, l'idea di uno che spende dieci milioni di euro per passare delle serate allegre con Emilio Fede e Lele Mora fa abbastanza rabbia, pena, schifo e malinconia.

Il compagno De Siervo e la banda dei quindici

5 Comments/ in Senza categoria / by Gian Luca Conti
13/01/2011

728fce420cd43f1bdddcf00c4dded1daIl compagno De Siervo e la Banda dei quindici, ovvero la Corte costituzionale, hanno dichiarato incostituzionale talune parti della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento.
Non è chiaro se sia trattato di una incostituzionalità secca, e quindi della abrogazione delle disposizioni impugnate, ovvero di una sentenza interpretativa, e quindi di una interpretazione "vincolante" delle disposizioni impugnate in termini tali da assicurare che le norme ricavate dalla stessa non siano in contrasto con la Costituzione, ovvero di una qualche forma di sentenza manipolativa.
Le conseguenze non sono da poco per il referendum appena dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale, come da comunicato stampa di ieri.
Nel primo caso, è possibile sostenere che il referendum sia divenuto "improcedibile" perché il testo sottoposto alla consultazione popolare è diverso da quello oggetto della richiesta di consultazione, secondo i criteri fissati da Corte cost. 68 del 1978.
Nel secondo caso, è possibile che l'intervento della Corte non abbia toccato il testo della legge sottoposta a referendum, di talché la richiesta di referendum sarebbe restata procedibile.
Un tanto significa che in questo caso alla Corte costituzionale è toccato il ruolo del legislatore: ovvero del soggetto che intervenendo sul testo di una disposizione sottoposta a consultazione referendaria può impedire al corpo elettorale di esprimersi.
E' una singolare conseguenza del ruolo della Corte nel sistema.
Come giudice della ammissibilità dei referendum abrogativi giudica del conflitto fra democrazia diretta e democrazia rappresentativa.
Come giudice di costituzionalità giudica del modo in cui le leggi approvate dal Parlamento possono sopravvivere nel sistema.
Ed il modo in cui interpreta questa seconda attribuzione può nel caso concreto impedire alla democrazia diretta di esprimere il proprio giudizio sulla democrazia rappresentativa.
Tutto questo spiega le fughe di notizie di questi giorni.
La Corte costituzionale è stata al centro di potenti indiscrezioni da parte degli organi di stampa, soprattutto di centro destra e di interventi da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Le indiscrezioni facevano sapere che la Corte sarebbe stata orientata a maggioranza per una sentenza interpretativa di rigetto, ovvero una sentenza che, per un verso, sanzionava l'incostituzionalità della legge sul legittimo impedimento e, per altro verso, consentiva la consultazione referendaria.
Far uscire una indiscrezione su di una sentenza di un giudice significa orientare il giudice verso un risultato diverso, in modo da evitare che si possa pensare che l'indiscrezione era fondata, ovvero che quel giudice si lascia sfuggire notizie che dovrebbero restare coperte dal segreto della camera di consiglio.
Di conseguenza, la stampa ha orientato la Corte verso la incostituzionalità "secca" della legge sul legittimo impedimento, ovvero la sua abrogazione parziale, quindi verso il risultato che impedisce lo svolgimento della consultazione referendaria.
Ma di chi è il vantaggio politico di questa operazione?
Solo ed esclusivamente del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sa benissimo che il referendum sul legittimo impedimento è, in realtà, un referendum sulla sacralità della sua persona.
Di qui, la consueta retorica naif di Di Pietro, che citando le scarpe grosse indossate dalla madre, ha voluto affermare che in nessun caso l'incostituzionalità della legge sul legittimo impedimento potrebbe essere di ostacolo al referendum.
La verità è un'altra.
Adesso si tratta di capire se la Corte ha fatto il giuoco di Berlusconi dichiarando l'incostituzionalità della legge o no.
Un giuoo davvero raffinato e costituzionalmente elegante: uso la Corte per realizzare un risultato che non potrei mai raggiungere con il Parlamento.

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